06/nov/2009

Echelon ti ascolta


Stamattina quando siete arrivati in ufficio e avete acceso il pc, l'immagine di avvio ha fatto uno strano farfallio? E il vostro collega dell'amministrazione, quello timido che non parla mai nessuno, quello che arriva alle 8.30 e va via alle 17.30 senza alzarsi mai, nenache in pausa pranzo, oggi era stranamente interessato al vostro lavoro e vi stava sempre intorno? Al bar, in pausa pranzo mentre parlavate al telefono con la vostra fidanzata il barista in maglietta nera attillata con scritta glitter e le sopracciglia impeccabilmente disegnate sembrava fin troppo attento a passare la spugna proprio sul vostro tavolino? E ieri sera al Cape il venditore di rose non era il solito, quello coi baffi che vuole un sorsino del tuo gintonico e poi ti ridà il bicchiere tutto smoccolato, ma uno più giovane un pò troppo in carne, quasi palestrato. E poi perchè aveva un'auricolare? E rientrando al portone di casa avete sentito una presenza, un'ombra dietro di voi?
Ci controllano: tacete: qualcuno vi ascolta.

05/nov/2009

Amalo Pazzo Sporting (ovvero, Omnia calcio vs Sporting Romana 2-2)

Succede di tutto al Dindelli. Dopo l'opacissimo SPORTING ROMANA vs ATLETICO CORMANO 1-1 della quarta giornata seguito dalle prime contestazioni, l'undici rossoblù riconquista l'entusiasmo dei tifosi con una partita dalle tinte surreali in cui a brillare è il vecchio cuore Sporting.

Andiamo con ordine. I primi 20 minuti sono da incubo. La tattica degli avversari è semplice, randellare a centrocampo asfissiando il gioco rossoblù e poi subito lanci lunghi a casaccio verso l'insopportabile Alan, punta veloce e sguizzante come un attacco di sciolta. Lo Sporting subisce. I centrali difensivi non tengono gli attacanti avversari, i centrocampisti centrali fanno acqua da tutte le parti senza dare respiro al gioco, terzini e ali non aiutano, le punte fanno quello che possono. Fino all'inevitabile goal dell'1-0. A questo punto, piano piano lo Sporting reagisce e riprende in mano la partita, ancora molto sottotono, ma comunque capace di confezionare un tiro ravvicinato di testa a colpo sicuro di Arve e una zucchina da fuori di Luca Perolo che il portiere, con 2 miracoli, salva in extremis.
Insomma, un primo tempo in linea con l'ultima non esaltante partita. Ma. Però. Invece.
Il secondo tempo è un'altra musica. Intendiamoci, non che lo Sporting assomigli al Milan di Sacchi, ma capita l'antifona, si mette a randellare in difesa e sopratutto a centrocampo, dove un Matteo Marchesi convelescente entra immediatamente in trans agonistica trascinando i compagni che non si tirano indietro, dal primo all'ultimo. E allora giù botte, prese e date. Il pareggio arriva quasi subito. Calcio d'angolo battuto con stile da Carlo DB, stacco di bomber Lollo che di testa la mette sull'angolo opposto, niente da fare per il portiere che può solo raccogliere il pallone dalla rete.
Tutto funziona, lo Sporting del primo tempo è solo un'ombra, e senza la classe dell'infortunato Andreino "Schenardi" Picci è lo Sporting operaio quello che sembra pagare di più.
Il bello deve però ancora venire. L'agonismo raggiunge livelli che le fragili menti dei giocatori Sporting riescono difficilmente a gestire. Cominciano le ammonizioni per proteste contro una direzione arbitrale spessissimo di un livello non degno della serie A/2 ACLI (si ripropone così il vecchio tormentone: arbitri amatoriali o professionali?).
L'apice si raggiunge a metà del secondo tempo quando Alan palesemente controlla con la mano e segna il più irregolare dei goal. Che l'arbitro Armeno convalida. E' il putiferio. reazioni scomposte (per raccontarle tutte come meritano ci vorrebbe ben altra penna), insulti all'arbitro come agli albori Sporting. E' una bolgia.
La partita riprende ma il caos regna sovrano e arriva la prima espulsione per Pippo (proteste, ovviamente). Sotto di un goal, si gioca 10 contro 11. Ed ecco the Quiz che tira fuori la sua natura psycho: mezza rissa con avversario. Nel delirio Quinzii ha l'intelligenza di trascinare con se l'avversario: dippia espulsione con Quinzii che esce dal campo urlando spiritato all'arbitro che è un'ingiustizia perchè lui paga per giocare.
9 contro 10 e un quarto d'ora alla fine. ma qui viene fuori il carattere. la rabbia e la foga si riversa contro gli avversari. Ormai i contrasti sono dei pestaggi organizzati, da entrambe le parti. Ma lo Sporting non molla. Lotta per metterla dentro. E allora, a 1 minuto dalla fine, accade. Un Roccia inguardabile per il 99% della partita, scambia con Bogho, va via di potenza in fascia e mette dentro un traversone basso perfetto che Lollo in scivolata trasforma nell'apogeo Sporting. E' il pareggio!! Le grida sono da istituto per disturbi neurologici. personalmente credo sia il goal che mi ha fatto più godere nella lunga storia Sporting. Ancora 5 minuti in cui lo Sporting, pur in inferiorità, controlla il gioco e poi fischio finale.
Se avete problemi cardiaci, lo Sporting non fa per voi...

DISTINTA: BON, PIPPO, MICHI QUINZII, GIACOMINI, ARVE, SUPER TOMANELLI, ROCCIA, CARLO, FERDI, LUCA, MATTEO, BOGHO, BOMBER LOLLO, IT SCARTEZZINI

IO PAGO PER GIOCARE

Michele Quinzii è come Al-Sa'adi Gheddafi: lui paga per giocare.

03/nov/2009

divertirsi con il guardalinee

26/ott/2009

PEROLO LILLI GRUBER



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