19/nov/2009

QUANTO CI CREDO !!!

Ci sono stati tanti momenti di sconforto nella lunga e glorosia storia sporting... soprattutto dopo cocenti sconfitte contro squadre composte da Nerz, da Toldini travestiti da portieri, di Invertebrati che ci battevano nei contrasti, di Sottosviluppati che non ci facevano vedere la palla... Pensavo che la sconfitta dell'altra sera mi averebbe lasciato un forte amaro in bocca... E invece proprio questa volta sento un vento nuovo nella stagione... Il secondo tempo della partita, la reazione della squadra mi ha lasciato un senso di potenza molto forte... è una delle prim volte che dimostriamo di essere capaci di cambiare completamente il volto alla partita... Solitamente quando non siamo concentrati e non abbiamo voglia di giocare siamo abulici e piatti per tutti gli 80 minuti... La reazione dell'altra sera, anche se brucia perchè non ci ha portato i 3 punti, mi ha lasciato in dote un ottimismo davvero intenso... ora so che se ce la mettiamo tutta, anche nei giorni dove nei primi 20 minuti facciamo schifo, siamo in grado di cambiare marcia... ecco, il cambio di marcia non è mai stata una caratteristica sporting.... umorali come siamo facciamo grandi prove quando tutti inizia subito a girare come si deve (e prendiamo coraggio e scioltezza) e facciamo schifo quando dopo 5 minuti non abbiamo ancora fatto un passaggio giusto e abbiamo passato in rassegna tutti gli errori del manuale del calcio di Josè Altafini (soprattutto quello a pagino 18, il benedetto STOP di PIATTO).... Quindi ragazzi coraggio perchè per me è di questo che avevamo bisogno.... di una scossa che ci facesse capire che siamo in grado di cambiare rotta al nostro umore... e alle nostre partite... non lo dico per dire ma perchè sono 3 giorni che ve lo voglio scrivere e lo penso davvero... quindi ragazzi... mettiamoci in testa una cosa: le partite durano 80 minuti.... la partita non è segnata dopo 20 minuti... si può vincere con 2 goal negli ultimi 5 minuti... certo... questo vuol dire fare le prestazioni del secondo tempo di lunedì... ho visto errori anche nel secondo tempo, che vi hjo rimarcato già in spogliatoio, ma ho capito che erano frutto della fregola di andare a segnare... e quindi sono scusabili... errori che erano animati da uno spirito di cambiare la storia della partita.... Quindi crediamoci perchè mai come ora sento forte la sensazione che ce la possiamo fare quest'anno... ecco... detto questo, partite come il primo tempo di lunedì non devono più succere... questo sia chiaro... ONORE SPORTING

18/nov/2009

Mr. President, you are too aggressive


10/nov/2009

Sporting Romana 3 - Iris 2


”Permettetemi, per una volta, di fissare l'obiettivo stagionale. Quest'anno, più che mai, è vincere lo scudetto. E per farlo bisogna passare dalla partita di stasera. Quindi, signori, diamoci dentro". Le praole del Pres risuonano come uno sprono e una minaccia per i cuori leggeri dello Sporting. Mettere nero su bianco, dare voce a quello che non è più solo un sogno, costituisce un'assunzione di responsabilità individuale e collettiva a cui i rossoblu non sono abituati. Forse, non sono nemmeno pronti. L'huddle sulla trequarti prima del fischio di inizio rappresenta un punto d'arrivo e uno di partenza per quello che siamo e per quello che possiamo diventare. Brocchi si nasce, campioni si diventa. L'unica indicazione tecnico-tattica riguarda il possesso di palla. E così i primi minuti del match si svolgono alla moviola: il portatore di palla di turno ci mette tra i 30 e i 40 secondi a capire di avere la palla e altrettanti a decidere a chi passarla tra i numerosi compagni liberi. La manovra, non potrebbe essere altrimenti, risulta stantia come l'odore della cantina di Rota. La partita da vincere è più difficile del previsto anche perché dopo pochi minuti gli avversari trovano il gol con la complicità di una difesa che si fa sorprendere colpevolmente. In particolare, spiace dirlo, Arve, il mio giocatore preferito, gioca una partita molle cominciata all'insegna di un paio di ricaccioni da guinness e prosegue senza energie. Senza neanche un urlaccio greve indirizzato al chiunque di turno. Sembra giochi per conto suo e lascia uno strepitoso Nicola Giacomini a fare tutto: il libero, lo stopper e anche il motivatore. In compenso Arve indossa il costume del paroliere come DAvid Riondino e innesca sterili e fastidiose, anche per lui stesso, ve lo assicuro, polemichette con quasi tutti gli avversari possibili. Che. Peraltro. Giustamente. Dalla panchina incitano i propri compagni a puntarlo sempre in quanto "l'unico scarso". Per il resto lo Sporting non è particolarmente brillante ma lentamente il diesel si mette in moto e dopo un paio di cambi forzati che si riveleranno decisivi comincia a conquistare metri, palloni e convinzione. Giulio sulla fascia è ormai diventato una certezza: sembra Benarrivo ai tempi del Parma. Dario Scartezzini, invece, dopo aver provato con la scusa della scarpa rotta a tirarsi fuori dalla mischia, rientra in campo in posizione di centrocampista centrale al posto dell'infortunato Carlo e torna a dettare la sua legge, quella del più forte. Distribuisce palloni come la macchinetta delle merendine in un Itis di Paderno Dugnano e riparte con la continuità di Badoer nei giorni di prove di semaforo verde a Monza. Il resto della squadra ne trae immediatamente beneficio. Anche grazie a un Andreino dato per infortunato ma evidentemente in forma mundial che si porta in giro tutta la difesa avversaria come una maestrina con i suoi allievi delle elementari. Tira, fa assist, gioca per la squadra che decide finalmente che per regalare un sorriso al presidente, intanto, potrebbe cominciare a correre. Il pareggio è nell'aria e, dopo 16000 calcio d'angolo e punizioni, arriva per un'ingenuità dello zappatore centrale di Iris che si fa uccellare da Andreino. Non basta. Ma è già qualcosa anche perché lo Sporting ora è della partita con tutti i suoi uomini, anche quelli in panchina che mai come ieri hanno svolto un ruolo fondamentale mettendosi da parte quando necessario, ma calandosi perfettamente nel proprio ruolo, a volte adattato, quando chiamati in causa. Il secondo tempo è destinato a regalare gioie e dolori. La prima gioia è quella di Matteo che anche quest'anno timbra e si mette il cuore in pace dopo la solita partita di sostanza con un colpo di testa alla Di Biagio. Bravo lui, bravi tutti. Lo Sporting adesso domina. Si alza bene con gli esterni. Sostiene l'ispirazione di Andreino e si chiude con una certa facilità. Poi, da una punizione inesistente, nasce il 2 a 2. Una doccia fredda perché i rossoblu sono colpiti al cuore nel loro momento migliore. Peccato. Ma lo Sporting lo devi sempre e comunque andare a battere. Altrimenti. Altrimenti succede che un’azione fatta di triangolazioni e sovrapposizione porti Andreino al 3 a 2 su cross col contagiri di Gio Db, al ritorno dopo una lunga assenza. Le azioni fioccano come le nespole. Tanto che Andreino, ancora lui, si procura un rigore sacrosanto. L giornata no di Arve aggiunge un nuovo tassello rifiutandosi di tirare perché si sente le gambe stanche, la testa che pesa un macigno e i piedi montati al contrario. Questo non gli impedisce di dare delle indicazioni al fratello che va sul dischetto e infatti si fa parare il tiro che avrebbe chiuso il sipario su una partita che lo Sporting avrebbe dovuto chiudere prima. Gli ultimi minuti sono la solita sofferenza con gente che chiede il cambio in continuazione e gli avversari che premono con tutti i loro uomini migliori ma Bon, Nicola, Niccolò e Luca Gala fanno un buon lavoro. Arve si complimenta con loro per ogni spazzone. Quanto manca? Quanto recupero? Tre minuti? Stavolta la squadra, anche se in affanno, gestisce qualche pallone in più conquistando falli preziosi e vincendo contrasti pericolosi. Fino al fischio finale. Dove, sotto la docce, Arve ha anche uno svenimento mentre qualcuno giura di avergli sentito dire nell’orecchio a un avversario “Io ho paura di te perché sei il classico che viene da fuori con le caciotte sotto le ascelle per rubarmi l’autoradio”. Arve, però, c’ha solo il motorino. Cos’avrà voluto dire?

Vi voglio bene

09/nov/2009

Dagli all'untore


Vorrei segnalare al popolino Sporting che con ogni probabilità quel farebutto di Matteo "GianGiacomo Mora" Marchesi giovedì scorso mi ha attaccato la pandemia dell'influenza (suina non lo so, maiala di sicuro). Forza Sporting per stasera e caccia agli untori!

06/nov/2009

Echelon ti ascolta


Stamattina quando siete arrivati in ufficio e avete acceso il pc, l'immagine di avvio ha fatto uno strano farfallio? E il vostro collega dell'amministrazione, quello timido che non parla mai nessuno, quello che arriva alle 8.30 e va via alle 17.30 senza alzarsi mai, nenache in pausa pranzo, oggi era stranamente interessato al vostro lavoro e vi stava sempre intorno? Al bar, in pausa pranzo mentre parlavate al telefono con la vostra fidanzata il barista in maglietta nera attillata con scritta glitter e le sopracciglia impeccabilmente disegnate sembrava fin troppo attento a passare la spugna proprio sul vostro tavolino? E ieri sera al Cape il venditore di rose non era il solito, quello coi baffi che vuole un sorsino del tuo gintonico e poi ti ridà il bicchiere tutto smoccolato, ma uno più giovane un pò troppo in carne, quasi palestrato. E poi perchè aveva un'auricolare? E rientrando al portone di casa avete sentito una presenza, un'ombra dietro di voi?
Ci controllano: tacete: qualcuno vi ascolta.